Planning Studies Centre
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I REQUISITI URBANISTICI DELLA POLITICA DI CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI
 
 
Roma Gennaio 26-27, 1999
 
   



Simposio europeo
promosso dal Planning Studies Centre (Centro di studi e piani e piani economici)
in cooperazione con il CNR Progetto Finalizzato Beni Culturali
e la Commissione europea - Programma "Raffaello"

Il Simposio ha avuto luogo a Roma il 26 e 27 Gennaio 1999
ospitato dalla Società Geografica Italiana, Palazzotto Mattei, Villa Celimontana


1. Motivazione e oggetto del Simposio
Le politiche di conservazione dei beni culturali hanno trovato molte applicazioni in tutti i paesi, specialmente nei paesi più ricchi di tali beni.
Minore attenzione però hanno incontrato, nella applicazione delle politiche di mera conservazione del bene culturale, il problema della valorizzazione del bene stesso, come requisito necessario alla politica di conservazione e fattore di successo di detta politica.
E ancora minore attenzione ha incontrato, per una politica di conservazione e insieme di valorizzazione del bene culturale, l'analisi dei requisiti territoriali e urbanistici che sono alla base di ogni politica di valorizzazione del bene culturale.
In effetti, senza appropriate politiche territoriali ed urbanistiche, la valorizzazione del bene culturale, sia esso antropico che naturale, incontra difficoltà insormontabili, che rendono vana la stessa realizzazione della politica di conservazione e di valorizzazione.
Ciononostante, alcune politiche e alcune esperienze di valorizzazione dei beni culturali aventi cura dei requisiti urbanistici e territoriali, sono state tentate in diversi paesi europei. Esse non hanno trovato ancora però una appropriata diffusione e discussione, tale da introdurre una permanente loro presenza in tutte le politiche di conservazione dei beni culturali.
Il Simposio europeo promosso dal Planning Studies Centre fu motivato dalla di contribuire a detta diffusione.

2. L'esperienza precedente del PSC nella materia
Il Planning Studies Centre (Psc) aveva elaborato in più di una occasione, infatti, l'esame dei requisiti urbanistici di una politica di conservazione dei beni territoriali .
In particolare, in una ricerca svolta con il contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in cooperazione del Ministero dell'Ambiente negli anni 1992-94, mirata alla costruzione di un "Quadro di riferimento territoriale nazionale per la politica ambientale" (ricerca "Quadroter"), il Psc ha studiato e proposto la identificazione di speciali "aree di ricupero ambientale e storico culturale" (chiamate "Utras"), in cui la politica di conservazione e valorizzazione dei beni culturali (sia antropici che naturali) fosse la funzione preminente dell'area stessa, nel quadro dello sviluppo dei "sistemi urbani" di appartenenza. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati dal Centro nella sua collana di pubblicazioni. Tale ricerca ha identificato circa 300 Utras in tutto il territorio nazionale, appartenenti alle aree meno intensive di ciascun "sistema urbano". I sistemi urbani presi in considerazione dal progetto "Quadroter" sono stati 37 in tutto il territorio nazionale.
Più recentemente, il Centro, ha avviato con il contributo del Consiglio nazionale delle ricerche, (nel quadro del Progetto Finalizzato Beni culturali", partito ugualmente nel 1996) una ricerca sul tema: Identificazione e linee di guida di gestione di "Unità territoriali di recupero e valorizzazione ambientale e storico-culturale" (Utras) nel territorio italiano . Quest'ultimo progetto può considerarsi la controparte del Cnr, nell'organizzazione del Simposio in oggetto.
La ricerca "Quadroter", nella sua parte relativa all'assetto urbano nazionale e alla identificazione dei sistemi urbani alla scala nazionale, ha trovato occasione di essere applicata anche alla scala europea (nei seguenti quattro paesi: Francia, Germania, Italia e Regno Unito) attraverso una ricerca promossa nel quadro del III Programma Quadro della Comunità (e gestita dalla DGXII), detta ricerca "Actville 2". (Il Rapporto di ricerca è stato pubblicato nella collana di pubblicazione del Centro).

3. Gli scopi del Simposio
Il Simposio ha mirato pertanto a discutere a scala europea i risultati delle ricerche del Centro, insieme ad eventuali analoghe iniziative e risultati presenti in altri paesi europei. Si sono invitati esperti provenienti da appropriate istituzioni scientifiche ed operative di alcuni paesi europei, pensando che ciascuno potesse portare al Simposio una rassegna di studio e di esperienze presenti nel proprio paese, secondo tuttavia un approccio e una problematica accuratamente elaborati e preparati per il Simposio come background papers , predisposti da un ristretto numero di specialisti di diversa nazionalità ( i componenti del network iniziale promotore dell'iniziativa).
Pertanto il Simposio ha avuto luogo al termine di una lavoro di preparazione: la elaborazione dei background papers; questi documenti - forniti ai partecipanti - hanno permesso ai partecipanti al Simposio con un loro proprio paper di commento di discutere le esperienze discusse nei background papers e di illustrare eventualmente altre esperienze concernenti il proprio ambiente nazionale.
Dal Simposio è nato un naturale di "Network" europeo sull'argomento, tendente ad estendersi ad altri soggetti ed ad altre esperienze, e finalizzato a diffondere in futuro una maggiore attenzione ai requsiti urbanistici delle politiche di conservazione e valorizzazione dei beni culturali.

4. Il comitato ordinatore del Simposio I contributi presentati al Simposio
Al Simposio sono stati presentati i seguenti contributi:
Franco Archibugi,
Il Simposio è stato preparato dal seguente Panel di studiosi:
•  Xavier Greffe, della Università di Parigi I (Pantheon-Sorbonne)
•  Nathaniel Lichfield, Emerito della Università di Londra;
•  Peter Nijkamp, della Università libera di Amsterdam.
•  Franco Archibugi, della Università di Napoli "Federico II", Presidente del Planning Studies Centre.

5. Le questioni preparate dal Comitato ordinatore per il Simposio
Fra le questioni elaborate dal Comitato ordinatore per il dibattito del, si sono identificate le seguenti:
1. Che tipo di relazione si può stabilire fra il valore di un bene culturale e il suo ambiente territoriale?
2. Quali fenomeni, variabili o indicatori possono essere assunti come espressione della relazione (di cui al punto 1) fra i beni culturali e l’ambiente territoriale?
3. In che modo la pianificazione territoriale può avere un impatto su una politica di conservazione e valorizzazione dei beni culturali?
4. Ci sono alcune categorie di beni culturali che sono soggetti a impatti differenti (e conflittuali) di politiche di conservazione e valorizzazione? E se si, come queste differenze possono essere articolate per categoria?
5. Ci sono dei buoni esempi di implementazione di pianificazione territoriale con risultati positivi sulle politiche di conservazione e valorizzazione ? (O, detto in modo più semplice, ci sono degli esempi delle modalità di cui ai punti 3 e 4?).
6. E’ appropriato e corretto assumere un mix di caratteristiche di beni culturali che appartengono ad un territorio come strumenti per concepire e definire una “Unità territoriale di beni culturali”, quali le UTRAS (nell’esperienza italiana del Quadroter)? Fin a qual punto questa applicazione è possibile?
7. Se si (al punto 6), come sarebbe possibile fare un elenco dei requisiti per diventare una Unità territoriale di beni culturali?
8. E’ possibile ed appropriato definire a priori un mix di caratteristiche che possano essere assunte come un minimo requisito per la identificazione di una Unità territoriale di beni culturali?

6. I contributi disponibili del Simposio
La predisposizione di una pubblicazione che raccogliesse i contributi del Simposio ha incontrato delle difficoltà. Non tutti i contributi sono stati messi a punto dagli Autori. Per il momento, negli archivi del Centro sono stati disponibili solo i seguenti contribut:

Franco Archibugi, Università di Napoli, Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio
I requisiti urbanistici di una politica di conservazione dei beni culturali (background paper) e la sua Appendice: The Urban system concept and the role of the heritage Cultural territorial units within its context. (solo in inglese)

Xavier Greffe, Università di Parigi I (Pantheon-Sorbonne),
The economic value of heritage (background paper) (solo in inglese)

Nathaniel Lichfield, Emeritus, University College London
The urban and regional planning requirements for a cultural heritage conservation policy: the British scene (background paper) (solo in inglese)

Peter Nijkamp (con Franz Bal e Francesca Medda), Facoltà di Economia e Econometria, Libera Università di Amsterdam
A survey of methods for sustainable city planning and cultural heritage management.

Roberto Camagni, Department of the Science of the Territory, Polytechnic University of Milan
Cultural heritage and its territorial environment: a network approach and planning strategy

Annalisa Cicerchia, Institute of Studies for Economic Planning (ISPE), Rome
Land use planning and the evaluation of the cultural built heritage

Harry Coccossis, Department of Environmental Studies, University of the Aegean
Issues of the urban and regional planning requirements for a cultural conservation policy

Christian Dupavillion, Inspettore Generale dell'Amministrazione , Ministere de la Culture, Paris
The reintegration of the built heritage in the urban environment

Klaus Kunzmann, Jean Monnet Professore di European Spatial Planning, Università di Dortmund
The urban and regional planning requirements for a cultural heritage conservation policy

Giuseppe Munda, Dipartmento di economia e di storia economica UAB(Università Autonoma di Barcelona).
Multicriteria approaches for tackling complexity in the integrated assessments of urban and regional planning issues (solo in inglese)

Christian Ost, Capo del Dipartimento Economico, ICHEC, Brussels Business School
Spatial indicators for the economic valuation of the cultural heritage (solo in inglese)

Uwe Schubert, Interdisciplinary Institute of Environmental Economics and Management, IUW (Economic University of Vienna)
The preservation of historic buildings and monuments in the maze of complex urban development policy (solo in inglese)

 

   
   


   
 
         




       
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